Esperto d'Arte

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Il blog tratta argomenti legati al mondo dell'arte, in particolare alle attività svolte da Orizzonte contemporaneO in ambito di perizie, expertise, inventari, condition report, nonché alle mostre organizzate e in programma, e a cosa offre il panorama dell'arte contemporanea.

Il pensionato indaffarato | Eternity di Cattelan

ContemporaneitàPosted by Marina Ciangoli 27 Apr, 2018 12:10
Il pensionato più famoso, indaffarato e impegnato d'Italia, il nostro Maurizio Cattelan, è tornato a far parlare di sé, col suo nuovo progetto artistico, che ha come trama principale uno dei suoi topos ricorrenti, che è anche un pilastro evergreen delle arti in genere: la Morte.



Lo scorso 23 aprile, presso l'Accademia di Belle arti di Carrara, si è inaugurata la mostra Eternity, su un'idea di Maurizio Cattelan, che afferisce, non solo la ritualità funebre, come vedremo, quanto il rapporto e il dialogo che si crea tra l'artista e il tema della Morte. In campo artistico, oltretutto, la tematica di thanatos, implica anche quello tanto sospirato ed agognato dell'immortalità. Se l'artista crea come Dio, per essere tale l'artista deve necessariamente conquistare anche l'eternità.



In cosa consiste il progetto? Cattelan, nelle vesti di progettista-curatore impersona anche la figura tradizionale - ma oggigiorno decaduta in disgrazia dalle nostre parti - del mecenate, e coinvolge gli studenti dell'Accademia di Carrara per la creazione delle opere. Cattelan ha quindi selezionato venti artisti, i quali hanno ricevuto una borsa di studio di 1500 euro, da lui finanziata.



Se il tutto vi sembra alquanto macabro, ricordiamoci che stiamo pur sempre parlando di Maurizio Cattelan, e al sentimento perturbante che può lasciare la vista di una distesa di lapidi si unisce, ed è in pratica inevitabile quando si tratta dell'artista padovano, un'altra ineluttabile e onnipresente coprotagonista: l'ironia.
Le tombe, di svariati artisti di ogni epoca e nazione, richiamano fortemente la vita e l'operato dei capisaldi dell'arte del passato e del presente quali Michelangelo, Caravaggio, Klimt, Magritte, Manzoni, Fontana, Demetz e molti altri, e sono corredate da immagini scultoree ed epitaffi irrisori.
E se Cattelan è tra gli artisti di oggi che proprio non digerite, sarete lieti di visionare diverse versioni della sua... tomba.

Vi lascio ora ad una breve carrellata delle opere esposte:




















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Art bites | Emanuele Garletti

ContemporaneitàPosted by Marina Ciangoli 05 Apr, 2017 11:15
L'artista di oggi è Emanuele Garletti, conosciuto col nome d'arte di Ernesto Galore. Fin dall'infanzia coltiva la passione per il disegno che lo porta ad acquisire una padronanza della mimesi con particolare intensità. Nonostante l'assiomatica abilità tecnica, la pittura di Galore, per sua stessa dichiarazione, trae spunto dall'istinto e dall'arte Espressionista. Ben visibile questa tendenza, non solo nelle tele dalle cromie squillanti, ma anche, e forse soprattutto, nella gestualità corposa e vibrante delle pennellate, che non tradiscono la rappresentazione e ne accentuano semmai la carica psicologica. Quest'ultimo aspetto è tra i più rilevanti, laddove i soggetti dipinti, sospesi nell'irreale tavolozza bianca e nera, manifestano e trascinano un'aneddotica quotidiana. L'olio su tela proposto quest'oggi è della sua più recente produzione e si tratta di un Utitled, così è solito intitolare i suoi quadri, di notevoli dimensioni: 250 x 180 cm.



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Art bites | Sara Scaremelli

ContemporaneitàPosted by Marina Ciangoli 22 Mar, 2017 11:45
Artista bresciana, nata nel 1973 e diplomatasi nel 1996 nella prestigiosa Accademia di Brera di Milano, Sara Scaremelli è un pittrice dalla tecnica sbalorditiva che indaga la psiche attraverso soggetti del tutto inaspettati. Se si è soliti ritenere che l'Io ha sede presso il volto, tanto che il ritratto, nonché la più complessa tematica dell'autoritratto, sono fra i più classici generi dell'arte, l'indirizzo pittorico di Sara Scaremelli ribalta il secolare assunto sia tematicamente che letteralmente. Tra le sue produzioni più tipicizzanti troviamo infatti una lunga serie di ritratti con soggetti... i piedi. Con la sua tecnica minuziosa, la pittrice non restituisce soltanto una mimesi suggestiva dei piedi umani, ma anche e soprattutto, la psicologia e l'emotività del soggetto cui appartengono quei piedi. Non solo il viso, o le mani, sono rivelatori di pensieri ed emozioni, ma anche i piedi dunque possono essere veicolo di un racconto psichico. In tal senso ecco proposta l'opera Erotic feet 3, una tela ad olio del 2017, che misura 50x50 cm.



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Art bites | Gigino Falconi

ContemporaneitàPosted by Marina Ciangoli 15 Mar, 2017 11:53
Del 1933 l'abruzzese Gigino Falconi, si fa portavoce di uno stile figurativo trasognato, ricco di richiami culturali medio-alti avvolti in un'atmosfera dal gusto nordico e raffinato. I suoi esordi risalgono agli anni Sessanta, laddove indaga con poca convinzione, gli stilemi più tipici dell'Informale. Ben presto però prende piede l'esigenza di costruire la rappresentazione secondo una cifra stilistica in armonia con la mimesi, senza tralasciare un linguaggio del tutto personale. Negli anni Settanta Falconi approda al figurativismo caratterizzato da scene tagliate ed interpolate, per poi arrivare alla piena maturità negli anni Novanta, con la sua tipica pittura intrisa di luoghi umidi, dall'atmosfera sfuggente e dall'accento onirico. L'opera proposta oggi è La castellana lunare una grande tela dipinta ad acrilico e datata 1994, dove protagonista è una melanconica donna vestita di bianco, dalle sembianze diafane con in mano una lattescente maschera del teatro, uno dei simboli pittorici più cari e ricorrenti del Maestro Falconi. Alle spalle della castellana, si erge una maestosa e monumentale luna, infagottata quasi del tutto nell’oscurità. Sul terreno lunare, deserto e spettrale, si alzano antiche rovine di un castello medioevale: ne riamane una torre, e le rovine delle mura della fortezza, nel palpabile silenzio tipico dell'arte di Falconi.





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Art bites | Gehard Demetz

ContemporaneitàPosted by Marina Ciangoli 18 Jan, 2017 12:11

E quest'oggi voglio portare la vostra attenzione su uno scultore che come pochi ha fatto della sua cifra artistica la sua riconoscibilità. Una parte essenziale, non da poco, è quella di far emergere spontaneamente, nel fruitore, la risposta alla domanda: di chi è quest'opera? Succede osservando le sculture di Gehard Demetz, che fa rimbalzare alla mente subito il suo nome. Nato in quel di Bolzano nel 1972, ha fatto del legno il suo medium principe, come vuole la tradizione altoatesina, ma utilizza altresì, con pari maestria il bronzo. Una tecnica figurativa precisa e curata nel dettaglio quella di Demetz, che fa del mondo infantile il suo soggetto prediletto. Ma la caratteristica che ha la stessa funzione della firma, dell'auto affermazione, è di certo l'utilizzo delle fessure che frastagliano la materia lignea scultorea. Lo spazio, dall'eco fontaniano, si interpola alla rappresentazione, istituendo un rapporto di continuità tra arte e vita, tra reale e rappresentazione. L'opera qui riportata è Gloomy Sunday una scultura in legno datata 2007.









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Art bites | Claudia Giraudo

ContemporaneitàPosted by Marina Ciangoli 07 Dec, 2016 11:41
Formatasi all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino l'artista proposta oggi è la pittrice Claudia Giraudo. È tra la tecnica raffinata, tra echi stilistici nordici e cinquecenteschi, e una precisa cifra simbolica che prende forma la grammatica artistica della torinese, laddove figure ritratte in vivide e articolate cromie si stagliano su fondi per lo più neutri dalla tonalità zenitale. L'opera proposta si intitola Doppio sogno, una grande tela dipinta con la tecnica ad olio, realizzata nel 2016. La figura chiave è la bambina bendata che tiene fra le mani una civetta, seduta alle spalle del suo doppio in posa speculare con in mano una palla da gioco e con lo sguardo traverso, penetrante e vagamente oscuro rivolto verso lo spettatore. La civetta simbolo della chiaroveggenza e della sapienza non a caso è tra le mani della bambina bendata come a dichiarare una visione e conoscenza interiore senza la frapposizione e mediazione dei sensi.





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Art bites | Alessandra Lanzafame

ContemporaneitàPosted by Marina Ciangoli 29 Oct, 2016 11:16
L'artista proposta viene dal catanese, e ha scelto da diversi anni la fotografia come suo medium espressivo: vi parlo di Alessandra Lanzafame. Formatasi allo IED di Roma, il cui progetto di laurea Mad in Italy è stato pubblicato su Repubblica nel 2012, Alessandra Lanzafame porta a galla un tormento interiore giocato su presenze fantasmiche dell'Io, che si riversano sulle inquietudini collettive taciute, se non assopite, legandosi a doppio filo con chi osserva le sue immagini fugaci. Se l'Io è per lo più rarefatto, sfuggente come un soffio, effimero come una lacrima che penetra nell'epidermide, le scene apparecchiate ad arte dalla fotografa, appaiono concrete e definite, in perfetto e antitetico equilibrio con la fragilità interiore. Attualmente sta lavorando ad un progetto che prevede una commistione tra fotografia e pittura con la collega e amica Elisa Anfuso, per la quale posa come modella per i suoi quadri, dal titolo (In)conscia veritas. L'opera qui proposta fa parte della serie Autoscatti dell'anima - il non luogo, e si distingue per la sua vena cinematografica d'altri tempi, quasi fosse un poetico fotogramma rubato ad un film muto di inizio Novecento.




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Punctum: Salvatore Alessi

ContemporaneitàPosted by Marina Ciangoli 13 Sep, 2016 17:21
Dopo la pausa estiva, il blog torna ad occuparsi, fra i suoi vari argomenti, di contemporaneità e talenti odierni.
Quest'oggi segnalo un eclettico pittore siciliano, che trae ispirazione da diversi mondi. Formatosi a Palermo come scenografo, in seguito sviluppa un'arte dall'humus fortemente cinematografico, che si distende e in un tappeto d'immagini dall'atmosfera sospesa e accattivante.
Collabora con diverse gallerie di Roma e New York ed ha presenziato alla 54° Biennale di Venezia del 2011.
L'opera qui proposta è un olio su tela di grande formato del 2010, dal titolo Ecce broker.

Punctum: l'imperturbabilità degli affaristi....







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