Esperto d'Arte

La Shoah nell'arte di David OlèreContemporaneità

Posted by Marina Ciangoli 27 Jan, 2019 16:35

David Olère, deportato ad Auschwitz nel 1943, fece parte del Sonderkommando, un corpo speciale formato da ebrei costretti a lavorare per i tedeschi. Olère disegnava illustrazioni, scriveva e decorava lettere per le SS. Questa sua condizione lo portò ad essere, suo malgrado, un importante testimone non solo dell'Olocausto, ma anche di com'erano organizzati e costruiti i lager, tanto che i suoi disegni furono utilizzati nei processi ai nazisti, rivelando, per fare un esempio, com'erano strutturate le camere a gas ed il loro funzionamento.

Le sue opere catturano la realtà bruta ed efferata, fatta per lo più da racconti narrati, dal momento che le testimonianze fotografiche, di quanto avveniva durante la permanenza nei campi di concentramento, furono trovate solo successivamente negli archivi delle SS.


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Olère, come ogni sopravvissuto, voleva raccontare la storia di chi non ce l'aveva fatta, dando loro voce nel linguaggio a lui più congeniale.
In questo autoritratto Olère si raffigura in primo piano, col suo numero identificativo sul braccio ripetuto laddove, in basso a destra, si è soliti apporre la firma, mentre si appresta a raccogliere il cibo abbandonato da chi è stato introdotto nelle camere a gas, per gettarlo nel campo delle donne.
Olère è spesso presente nelle sue opere, smunto, scavato, spettrale rafforzando il tragico concetto dell' "io c'ero" e consolidando l'insopportabile ruolo di testimone.
Sullo sfondo il lager e degli ebrei che a fatica spingono, sotto l'occhio vigile delle SS, un carro pieno di cadaveri, illuminati da un raggio di sole che si fa strada tra il cielo plumbeo.

David Olère nacque a Varsavia il 19 gennaio 1902 e studiò all'Accademia di Belle Arti. Visse in Germania per poi trasferirsi a Parigi, nel quartiere di Montparnasse, nel 1923. Dopo la liberazione, avvenuta il 6 maggio 1945, condusse la sua attività d'artista esponendo in Francia e negli Stati Uniti fino al 1962. Morì il 21 agosto 1985.





Best of 2018: il trionfo degli assentiAste e Collezionismo

Posted by Marina Ciangoli 31 Dec, 2018 12:06

Ci sono tematiche e personalità che dominano la scena artistica tanto da far sembrare inespugnabili alcune torri contenenti personaggi e iconografie dell'arte. Non è andata così quest'anno, e benché spesso il mondo delle aste venga visto come il riflesso del potere dell'alta finanza, questo 2018 offre interessati spunti di riflessione sull'arte e sulla società che la determina. Ci è d'aiuto buttare l'occhio sui tre top price di quest'anno per quanto concerne l'arte contemporanea.

La prima personalità da incontrare è l'artista inglese David Hockney, di solito non al centro di roboanti scontri a suon di record che coinvolgono invece due vecchie glorie quali Jeff Koons e Gerhard Richter, che negli ultimi anni sono stati protagonisti della staffetta che li vedeva aggiudicarsi di volta in volta il titolo di artista vivente più pagato.

Quest'anno il bastone del comando è passato, a sorpresa, nelle mani di Hockney, con un'opera appartenente al periodo più prolifico, ma più sofferente della sua carriera: Portrait of an artist (Pool with two figures).

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L'opera, di grandi dimensioni, sublima in un'atmosfera sospesa, silenziosa e intrinsecamente lirica l'ultimo periodo della sua storia d'amore, lunga un lustro, con l'artista Peter Schlessinger, conosciuto anni prima in un corso d'arte alla UCLA dove Hockney insegnava e Schlessinger era studente.

La fine di quella storia per Hockney rappresentò un periodo di profondo dolore e solitudine, tanto che passò gran parte delle giornate a dipingere. Col senno di poi, la pittura rappresentò un momento terapeutico e catartico, ma anche profondamente creativo: diverse sono le opere miliari che appartengono agli anni inizio Settanta.

Ad occupare gran parte dell'opera la piscina, elemento caratterizzante dell'iconografia di Hockney e che si può considerare un autoritratto mascherato dell'artista, e in piedi in giacca rosa, a bordo piscina in una sorta di contemplazione, Schlessinger - utilizzato come modello dopo la rottura - osserva un misterioso nuotatore dirigersi verso di lui. Per l'uomo in piscina Hockney si avvarà del fotografo John St. Clair che lo aiuterà nella ricerca compositiva di quest'opera nata dalla fusione casuale di due diverse fotografie accostate nello studio dell'artista.

Christie's c'entra l'obbiettivo in un anno dedicato a mostre su David Hockney e propone l'opera durante la Post-War and Contemporary Art Evening Sale dello scorso 15 novembre, dove viene aggiudicata all'impensabile cifra di 90 milioni di dollari (circa 78,9 milioni di euro).

Passiamo ora ad una vera chicca con l'opera Past Times dell'artista afroamericano Kerry James Marshall che affronta la tematica dell'assenza del mondo afro nella cultura artistica occidentale. Forte del suo grafismo, Marshall ribalta e trasla abitudini tipicamente "da bianchi" nell'universo afro, sottolineando la delicata questione dell'identità culturale e dell'appropriamento di intenti tipicamente afroamericani da parte dei bianchi.

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Vediamo allora, in questa grande tela, una tranquilla scena all'aperto che richiama l'iconica e ormai popolare Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande-Jatte di Seraut, conservata all'Art Institute of Chicago, città dove vive l'artista, con i protagonisti che si dilettano negli hobbies dei bianchi: golf, cricket, sci d'acqua... come fosse un ossimoro pittorico, centrando in pieno la questione afroamericana ricercata dal suo autore, ancor meglio evidenziata dalle scritte che sovrastano la baia: “Who plays…all of heart and….skill / Will also work with heart and will,”, un richiamo ironico al sogno americano e le parole che fluiscono come fazzoletti al vento fuoriuscenti dalle due radio in primo piano citando i versi dei Temptations e Snoop Dogg.s appartenenti a movimenti musicali afroamericani, anche qui sovvertiti e assorbiti dalla cultura bianca.
L'opera, messa all'incanto da Sotheby's in occasione della Contemporary Art Evening Auction del 16 maggio è stata acquistata per 21 milioni di dollari (quasi 18 milioni di euro) niente meno che dal rapper Puff Daddy, trasformando Marshall nell'artista afroamericano più pagato.

Concludiamo con un'artista già affrontata QUI e che come sappiamo ha ottenuto il suo record d'asta lo scorso 5 ottobre durante la serata The History of Now: The Collection of David Teiger toccando la cifra di 9,5 milioni di sterline (10,8 milioni di euro). Di indiscusso talento, Jenny Saville nella sua carriera artistica porta sul tavolo una tematica che continua ad essere attuale e problematica nonostante le conquiste ottenute.

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La pittura di Saville non è meritevole d'attenzione solo per quanto concerne la questione della bellezza femminile canonizzata dall'uomo, puntualmente ribaltata dalla pittrice britannica con forme corpulente, piene d'eccessi e deformazioni brutali, ma ad un livello dialettico e contenutistico ci offre lo spunto per trattare la condizione della donna ancora "prigioniera" del ruolo assegnatogli dall'uomo da secoli, quale orpello, si può osare nel dire, e riflesso della volontà maschile che la vede e la vuole come compagna inattiva. L'artista libera forme di norma costrette e celate per mancanza di conformità ai canoni della bellezza vigente, manifestate una volta di più anche dalle grandi dimensioni delle tele utilizzate con l'intento di coinvolgere, o meglio, travolgere lo spettatore tanto che Saville suggerisce una visione dell'opera a distanza ravvicinata, abbracciando quanto sosteneva Mark Rothko il quale dava la precisa indicazione di osservare le sue opere ad una distanza di 18 pollici,ovvero a meno di mezzo metro.
Propped è un enorme autoritratto - all'epoca della creazione siamo nel 1992 -, Saville usava il suo stesso corpo e quest'opera è uno dei due esemplari che vede l'utilizzo delle parole scritte sulla tela, scelte in netta contrapposizione con le forme usate e che in genere accompagnano la descrizione della donna, come ‘delicate’, ‘supportive’, ‘pretty’ .





I top lot della settimana: Sotheby's VS Christie'sAste e Collezionismo

Posted by Marina Ciangoli 12 Dec, 2018 12:37

E se mettessimo a confronto i top lot andati in scena la scorsa settimana (dal 3 al 9 dicembre) dalle due principali case d'asta, cosa ne verrebbe fuori? Chi ha avuto i lotti qualitativamente migliori? E quelli economicamente più rilevanti? Chi ha messo all'asta la chicca della settimana?
iniziamo da Sotheby's e partiamo dal terzo classificato. Troviamo allora un'opera pittorica di Albert Anker, artista svizzero, che è stato protagonista della serata Swiss art-Swiss made lo scorso 4 dicembre, che ritrae una giovane ragazza immersa nello studio, una molto tematica in voga nel XIX secolo. L'artiste vinse anche una medaglia al Salon di Parigi presentando questo genere pittorico.
Fleissing - questo il titolo dell'opera, che tradotto significa diligente - è stata aggiudicata per 1,072,579 di euro (stima 882,781 - 1,324,172 di euro).

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Al secondo posto troviamo una vibrante e monumentale opera di Jean-Paul Riopelle, dal titolo Forestine. L'artista canadese immerso nelle ricerche astrattiste del secondo dopoguerra, ci consegna un'opera che fonde pittura e scultura, grazie all'uso massiccio della materia pittorica. Ma non solo: da buon contemporaneo si stacca dalla riproduzione del visibile, per manifestare piuttosto la traccia che l'emozione trae dall'esperienza visiva.
Forestine, presentata all'asta il 5 dicembre durante l' Art Contemporain Evening Sale è stata aggiudicata alla cifra di 4.328.300 di euro ( stima 2,500,000 — 3,500,000).

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E veniamo al top lot della scorsa settimana, una raffigurazione di uno Studio di capo e mani di un giovane come Cristo nella preghiera densa di pathos come solo Rembrandt può tradurre con le sue vive pennellate.
L'opera appartiene ad un piccolo gruppo di 7 dipinti, schizzi realizzati ad olio, e che raffigurano lo stesso giovane nelle vesti di Cristo. Quando Rembrandt si cimentava nello schizzo ad olio, non lo faceva come studio preparatorio di un dipinto, ma come studio della luce e della resa delle emozioni umane, ben rese dalla rapidità esecutiva, che si può apprezzare ad esempio nelle mani.
L'opera, prima che andasse all'incanto, era esposta nella casa di Rembrandt ad Amsterdam, appesa sopra il letto dove l'artista dormiva.
E' dunque la tavola del fiammingo ad aggiudicarsi il titolo di top price della settimana, per ciò che concerne Sotheby's, per una cifra di 10.665.921 di euro (stima 6.750.013 - 9.000.018 di euro)

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Passiamo ora a Christie's e a cosa ci ha proposto.
Terzo top price è un'opera di Pieter Brughel il Giovane che affronta una tematica cara e ricorrente nella storia artistica dell'artista e della sua famiglia I proverbi olandesi.
L'opera, che conta più di 100 proverbi è andata all'asta durante l'Old Masters Evening Sale del 6 dicembre, e si aggiudica il terzo posto con la cifra di 6.974.806,18 di euro (stima 3.869.652,50 - 6.080.882,50 di euro).

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Passiamo ora al secondo top lot targato Christie's, un notevole e pregiato dittico di Frans Hals dal titolo Ritratto di un gentiluomo di 37 anni; e Ritratto di una signora di 36 anni dipinto nel 1637 nato per celebrare una coppia di sposi.
Negli anni '30 Hals aveva raggiunto l'apice della popolarità, soprattutto come ritrattista, e aveva raffinato sensibilmente la sua tecnica, che si era fatta più precisa e unitaria. Da notare l'ampia gamma di neri che Hals aveva elaborato nella sua palette in quegli anni, tanto che Van Gogh disse "Quel diavolo Hals ha non meno di 27 neri sulla sua tavolozza".
Inevitabile quindi che l'opera abbia avuto tale risonanza, all'Important Old Master Paintings from The Eric Albada Jelgersma Collection: Evening sale del 6 dicembre e che sia stata battuta all'asta per 11.085.957,71 di euro (stima 8.850.775,55 - 13.276.163,32 di euro), se consideriamo poi che l'opera è arrivata a noi in condizioni miracolosamente impeccabili.

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E arriviamo così in cima alla classifica, dove troviamo un disegno di Lucas van Leyden raffigurante Un giovane in piedi. Magari è un po' insolito come top price, considerando che non è un dipinto - che relativamente parlando vale più di un disegno -, ma qui siamo di fronte ad un artista pregiato, considerato all'epoca - siamo a cavallo del XVI secolo - l'equivalente olandese del tedesco Albrecht Dürer, e che doveva la sua fama come incisore, benché ci sia rimasto ben poco della sua produzione artistica, giocandosi dunque anche la carta della rarità.
Durante l'Old Masters/New Scholars: Works of Art Sold to Benefit Rugby School del 4 dicembre, l'opera di Lucas van Leyden batte la somma di 13.276.163,32 di euro (la stima non è stata resa pubblica).


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Finito questo excursus tra i maggiori lotti della settimana passata, possiamo affermare che a dominare sono stati gli Old Master di stampo olandese, e che per risonanza degli autori, la vittoria spetta a Christie's che ha portato all'asta nomi saldi della storia dell'arte. Dal punto di vista della varietà e della particolarità delle proposte è però Sotheby's, a mio parere, che merita maggior attenzione e rilevanza.
Da un punto di vista economico, ad aggiudicarsi la vittoria è ancora Christie's che agguanta il primo posto con il lotto di Lucas van Leyden e i suoi 13 milioni di euro.
Relativamente parlando, è però Sotheby's che conquista i risultati migliori, superando la forbice di stima di oltre un milione rispettivamente con le opere di Rembrandt e Riopelle.

Ma la vera chicca della scorsa settimana non è stata un'opera d'arte ma la famosa Lettera di Dio scritta da Albert Einstein e indirizzata al filosofo Eric Gutkind, che tratta il dibattito tra religione e scienza in corso in quegli anni, i pensieri sulla religione e la condizione sull'identità ebraica di Einstein.
La lettera è stata aggiudicata per oltre 2,5 milioni di euro e proposta da Christie's.

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Non solo Banksy. Saville regina della pittura. Aste e Collezionismo

Posted by Marina Ciangoli 10 Oct, 2018 11:34

Non solo Banksy. Sul finire della scorsa settimana, è passato presso Sotheby's, questo monumentale e cruciale autoritratto di una delle pittrici più autorevoli del nostro tempo, che del ribaltamento dei canoni estetici della bellezza ne ha fatto la sua poetica distintiva: Jenny Saville. Passata un po' in sordina, la tela ha triplicato la stima di partenza, per essere poi aggiudicata per 9,5 milioni di sterline, dopo una battaglia che ha visto fronteggiarsi 5 collezionisti. Quest'opera, acquistata dal lungimirante collezionista David Teiger negli anni '90, convinse Charles Saatchi a puntare sull'artista britannica, proponendola nella fortunata e famosa mostra Sensation: Young British Artists from the Saatchi Gallery, che lanciò Jenny Saville, ed altri artisti, nella scena dell'arte internazionale.


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Venerdì 5 ottobre la maison Sotheby's ha aperto le sue porte ad una delle collezioni più ricche e contemporanee che si possano annoverare. Proprietario di tale collezione è stato David Teiger scomparso ormai da quattro anni, e che è stato un membro illustre del Moma. I proventi dell'asta saranno destinati alla Fondazione Teiger a sostegno dell'arte contemporanea. Tra gli autori collezionati compaiono David Hockney, John Currin, Peter Doig, Maurizio Cattelan, Elizabeth Payton e molti altri. Secondo le previsioni, protagoniste della serata dovevano essere due vedute di Doig Buffalo Station I e II stimate tra i 6 e gli 8 milioni di sterline, che però non hanno ripagato le attese: la prima è stata aggiudicata entro la stima per 7,5 milioni di sterline, mentre la seconda si è attestata al di sotto della forbice, fermandosi a quota 4,5 milioni. Inaspettata star è stata invece Saville, che con il suo autoritratto che, come detto sopra ha triplicato le aspettative, ha segnato il suo nuovo record di 10,8 milioni di euro.

Per quanto riguarda Banksy, che non fosse tutto orchestrato con la complicità di Sotheby's ci si crede ben poco, ma una risata ce la potremmo pure fare, e prendere il tutto un po' meno sul serio. In fondo, l'arte, con i puri di cuori non ha mai avuto molto a che fare - ai piani alti poi! -, nonostante certi stereotipi duri a morire.

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Ad ogni modo, Banksy che doveva chiudere la serata, era stato quotato tra i 200 e i 300 mila euro, poca roba si direbbe, ma a colpi di rialzi la ben nota ragazzina col palloncino rosso, ha fatto volare la stima oltre il milione, per poi autodistruggersi come ormai tutti sanno. Poco dopo, lo stesso Banksy ha postato sul sul profilo Instagram il piano "antisistema" architettato anni addietro, o così vuol farci credere...
Realtà o mossa di marketing, Banksy resta un protagonista della nostra epoca, tra i più incisivi e riconoscibili artisti, e tra i più sapienti comunicatori - l'arte è comunicazione, sembra strano, ma va sempre ricordato...- e in quanto tale, merita il nostro rispetto, e, in questo caso, anche, forse, il beneficio del dubbio...







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Il pensionato indaffarato | Eternity di CattelanContemporaneità

Posted by Marina Ciangoli 27 Apr, 2018 12:10

Il pensionato più famoso, indaffarato e impegnato d'Italia, il nostro Maurizio Cattelan, è tornato a far parlare di sé, col suo nuovo progetto artistico, che ha come trama principale uno dei suoi topos ricorrenti, che è anche un pilastro evergreen delle arti in genere: la Morte.

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Lo scorso 23 aprile, presso l'Accademia di Belle arti di Carrara, si è inaugurata la mostra Eternity, su un'idea di Maurizio Cattelan, che afferisce, non solo la ritualità funebre, come vedremo, quanto il rapporto e il dialogo che si crea tra l'artista e il tema della Morte. In campo artistico, oltretutto, la tematica di thanatos, implica anche quello tanto sospirato ed agognato dell'immortalità. Se l'artista crea come Dio, per essere tale l'artista deve necessariamente conquistare anche l'eternità.

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In cosa consiste il progetto? Cattelan, nelle vesti di progettista-curatore impersona anche la figura tradizionale - ma oggigiorno decaduta in disgrazia dalle nostre parti - del mecenate, e coinvolge gli studenti dell'Accademia di Carrara per la creazione delle opere. Cattelan ha quindi selezionato venti artisti, i quali hanno ricevuto una borsa di studio di 1500 euro, da lui finanziata.

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Se il tutto vi sembra alquanto macabro, ricordiamoci che stiamo pur sempre parlando di Maurizio Cattelan, e al sentimento perturbante che può lasciare la vista di una distesa di lapidi si unisce, ed è in pratica inevitabile quando si tratta dell'artista padovano, un'altra ineluttabile e onnipresente coprotagonista: l'ironia.
Le tombe, di svariati artisti di ogni epoca e nazione, richiamano fortemente la vita e l'operato dei capisaldi dell'arte del passato e del presente quali Michelangelo, Caravaggio, Klimt, Magritte, Manzoni, Fontana, Demetz e molti altri, e sono corredate da immagini scultoree ed epitaffi irrisori.
E se Cattelan è tra gli artisti di oggi che proprio non digerite, sarete lieti di visionare diverse versioni della sua... tomba.

Vi lascio ora ad una breve carrellata delle opere esposte:Blog image

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Corso di Scrittura Creativa - RomaServizi & Attività

Posted by Marina Ciangoli 10 Feb, 2018 11:37

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Lo scopo del corso è quello di trattare gli aspetti principali delle tecniche di scrittura creativa e analizzare tutte le parti che creano un racconto lungo o un romanzo vero e proprio, riportando esempi e consigli. Al termine di ogni lezione saranno proposte delle esercitazioni da svolgere in classe.

A conclusione del percorso formativo, ad ogni partecipante verrà rilasciato un Attestato di Frequenza.

Il corso è a cura della scrittrice Sara Rattaro, autrice Garzanti.

Programma nel dettaglio:

Prima lezione:

  • Storia o trama?
  • Dettagli e stereotipi
  • Dove trovare qualcosa di interessante da raccontare?
  • L’incipit
  • Il personaggio: contrasti e coerenza
  • L’azione: Show don’t tell.

Seconda lezione:

  • Descrizione dei sentimenti e delle emozioni.
  • I cinque sensi.
  • Precisione, dettagli e la parola migliore.
  • Il dialogo

Terza lezione:

  • La prima o la terza persona? Punto di vista del narratore e polifonia narrativa
  • Il tempo narrativo
  • Il conflitto
  • Introspezione psicologica del personaggio
  • Metafore e similitudini

Quarta lezione:

  • Anticipazioni e flashback
  • Colpi di scena e cliffhanger
  • Drammatizzare e scene memorabili
  • Il finale e i suoi elementi.

Saranno proposti brevi esercizi da svolgere in classe e letture.

Sede e orari: Le lezioni si svolgeranno presso il BSLD Europa S.r.l. in via Palmiro Togliatti 1640, Roma dalle ore 9,00 alle ore 18,00

Costo e requisiti: Il costo per partecipante è di Euro 280, per un massimo di 14 iscritti.

Per info, chiarimenti e iscrizioni è disponibile l’apposito indirizzo e-mail:

corsi@orizzontecontemporaneo.it



Corso di fotografia base - RomaServizi & Attività

Posted by Marina Ciangoli 10 Feb, 2018 11:30

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Le lezioni saranno tenute dalla docente Valentina Valente.

Il percorso formativo sarà dedicato in un primo momento al background visivo, teorico e tecnico dell’arte fotografica, nella seconda parte all’elaborazione di un progetto personale.

Le lezioni saranno di stampo teorico-pratico. Il percorso andrà dall'uso della macchina alla stampa fotografica e l'allestimento dell'esposizione finale. La finalità del corso è innanzitutto dare consapevolezza del mezzo tecnico, ma anche del potenziale concettuale, descrittivo e narrativizzante dell'immagine fotografica. Questo verrà fatto cercando un percorso che vada dallo scatto alla stampa impostato in maniera quanto più personalizzata.

A conclusione del corso è prevista una mostra fotografica con i lavori degli studenti organizzata dalla Dott.ssa Marina Ciangoli con Orizzonte contemporaneO.

Programma nel dettaglio:

Prima lezione:

•Introduzione alla fotografia: scrivere con la luce.

•La reflex e le ottiche.

•Composizione: prospettiva e diagonali.

Seconda lezione (h 09,00/13,00):

•L'esposizione: iso/diaframmi/tempi

•L'esposimetro

•Composizione: La regola dei terzi

Terza lezione (h 09,00/13,00):

•La profondità di campo.

•La luce naturale e la luce artificiale

•La temperatura colore

Quarta lezione (Uscita fotografica da 2h):

•Esercitazione pratica

Quinta lezione (h 09,00/13,00):

•Revisione scatti

•Introduzione all'editing digitale: esposizione, luci e ombre

•Introduzione allo storytelling fotografico. Progettazione lavori degli allievi.

Sesta lezione (h 09,00/13,00):

•Il ritratto. Ottiche e composizione.

•Esercitazione pratica.

•Progetti degli allievi: revisione e editing

Settima lezione (h 09,00/13,00):

•Il paesaggio. Ottiche e composizione

•La street photography. Storia, ottiche e composizione.

•Progetti degli allievi: revisione e editing.

Ottava lezione (h 09,00/13,00):

•Lo storytelling fotografico.

•Allestimento racconto fotografico o percorso visivo su blog o portale fotografico.

•Allestimento e montaggio esposizione fotografica.

Sede e orari: Le lezioni si svolgeranno presso il BSLD Europa S.r.l. in via Palmiro Togliatti 1640, Roma dalle ore 9,00 alle ore 13,00

Costo e requisiti: Il costo per partecipante è di Euro 300, per un massimo di 12 iscritti. Ogni alunno dovrà essere munito di una macchina fotografica Reflex.

Per info, chiarimenti e iscrizioni è disponibile l’apposito indirizzo e-mail:

corsi@orizzontecontemporaneo.it



Pubblicazioni d'ArteServizi & Attività

Posted by Marina Ciangoli 10 Feb, 2018 11:22

Un’opera d’arte, un’intera collezione, omogenea o disomogenea che sia, non vive e sopravvive di per sé, ma diventa immortale poiché viene tramandata di generazione in generazione, e resa fruibile in tutte le sue forme agli spettatori che si susseguono nel tempo, e, in particolar modo, perché viene studiata e storicizzata.


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Studio, storicizzazione e fruibilità, divengono elementi fondamentali e sostanziali affinché un’opera d’arte o una collezione sopravviva all’oblio che il tempo più spesso comporta. Consci di questo, Orizzonte contemporaneO intende supportare i collezionisti che si avvalgono della consulenza, affinché le proprie collezioni mantengano o ricreino il filo conduttore con la Storia, continuando il dialogo ideale che le ha portate fin nei nostri giorni, attraverso le letture che ogni epoca compie su un’opera d’arte.

Mantenere viva e accesa l’attenzione sulle opere d’arte, significa non solo perpetuarne il prestigio culturale, ma anche accrescerne il valore economico.

Per tanto Orizzonte contemporaneO, offre i seguenti servizi:

· Pubblicazioni collezioni storiche: L’ampliamento o la creazione di una letteratura artistica di un’opera o collezione d’arte, si rivela indispensabile per la sopravvivenza stessa del bene culturale, che viene tramandata e filtrata di epoca in epoca. Orizzonte contemporaneO si occuperà direttamente della stesura di adeguati e accurati apparati storico-critici, nonché della pubblicazione stessa di monografie e saggi dedicati alla collezione d’arte sottopostaci. La pubblicazione, corredata di regolare codice ISBN, verrà depositata nelle principali Biblioteche Centrali Nazionali, al fine di rendere gli studi eseguiti reperibili e facilmente fruibili. Le copie saranno inoltre messe in vendita tramite i canali di Orizzonte contemporaneO.

· Pubblicazioni artisti e beni inediti: Il servizio è rivolto anche a coloro, che in possesso di collezioni d’arte contemporanee di autori inediti o poco approfonditi, intendano, in un’ottica a lungo termine, intraprendere un percorso di storicizzazione della propria collezione. Altresì, ci rivolgiamo ad artisti che ambiscono a veder pubblicata la propria produzione artistica, affinché essa venga diffusa, nonché rafforzata sia da un punto di vista culturale che, conseguentemente, economico. La pubblicazione godrà del relativo codice ISBN, e verrà depositata nelle principali Biblioteche Centrali Nazionali, e messa in vendita tramite i canali di Orizzonte contemporaneO.

Inoltre, Orizzonte contemporaneO, offre la propria professionalità per la costituzione o ampliamento di collezioni private, con un servizio di consulenza d’orientamento nel mercato dell’arte antico, moderno e contemporaneo, nonché la propria competenza per l’alienazione del bene artistico (per saperne di più clicca QUI).

I servizi sono rivolti a: Collezionisti, Artisti, Aziende private, Istituti bancari.

Per usufruire dei servizi per la curatela della vostra collezione e/o per veder pubblicata la vostra collezione/produzione artistica, scrivete a m.ciangoli@orizzontecontemporaneo.it