Esperto d'Arte

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La Shoah nell'arte di David Olère

ContemporaneitàPosted by Marina Ciangoli 27 Jan, 2019 16:35

David Olère, deportato ad Auschwitz nel 1943, fece parte del Sonderkommando, un corpo speciale formato da ebrei costretti a lavorare per i tedeschi. Olère disegnava illustrazioni, scriveva e decorava lettere per le SS. Questa sua condizione lo portò ad essere, suo malgrado, un importante testimone non solo dell'Olocausto, ma anche di com'erano organizzati e costruiti i lager, tanto che i suoi disegni furono utilizzati nei processi ai nazisti, rivelando, per fare un esempio, com'erano strutturate le camere a gas ed il loro funzionamento.

Le sue opere catturano la realtà bruta ed efferata, fatta per lo più da racconti narrati, dal momento che le testimonianze fotografiche, di quanto avveniva durante la permanenza nei campi di concentramento, furono trovate solo successivamente negli archivi delle SS.


Olère, come ogni sopravvissuto, voleva raccontare la storia di chi non ce l'aveva fatta, dando loro voce nel linguaggio a lui più congeniale.
In questo autoritratto Olère si raffigura in primo piano, col suo numero identificativo sul braccio ripetuto laddove, in basso a destra, si è soliti apporre la firma, mentre si appresta a raccogliere il cibo abbandonato da chi è stato introdotto nelle camere a gas, per gettarlo nel campo delle donne.
Olère è spesso presente nelle sue opere, smunto, scavato, spettrale rafforzando il tragico concetto dell' "io c'ero" e consolidando l'insopportabile ruolo di testimone.
Sullo sfondo il lager e degli ebrei che a fatica spingono, sotto l'occhio vigile delle SS, un carro pieno di cadaveri, illuminati da un raggio di sole che si fa strada tra il cielo plumbeo.

David Olère nacque a Varsavia il 19 gennaio 1902 e studiò all'Accademia di Belle Arti. Visse in Germania per poi trasferirsi a Parigi, nel quartiere di Montparnasse, nel 1923. Dopo la liberazione, avvenuta il 6 maggio 1945, condusse la sua attività d'artista esponendo in Francia e negli Stati Uniti fino al 1962. Morì il 21 agosto 1985.





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